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Le sale degli artisti regionali

Attualmente il secondo piano della Galleria Spazzapan ospita un percorso dedicato al panorama artistico regionale, in un serrato dialogo fra opere presenti sin dal giorno dell’inaugurazione e altre pervenute in tempi più recenti come frutto di acquisizioni o prestiti. L’obiettivo è dunque quello di manifestare il costante interesse della Galleria verso il territorio, creando nel contempo confronti dinamici tra poetiche e generazioni diverse.

Nella prima sala i paesaggi friulani saldamente costruiti da UGO CANCI MAGNANO si confrontano con la più sognante visione di ANGELO MODOTTO, uno dei protagonisti della Scuola friulana.
FRED PITTINO è presente con il Manichino rotto, protagonista di una metafisica “natura morta”, mentre una vivace nota di colore caratterizza il Nido del picchio di FEDERICO RIGHI, una delle maggiori figure artistiche triestine del dopoguerra.

Protagonisti della seconda sala sono gli artisti dell’area isontina.
Apre il percorso, la luminosa Asolana di SERGIO ALTIERI: una figura giocata sulle tonalità del rosa, la cui parvenza fisica si dissolve in un tessuto pittorico immateriale.
Il calore del rosso di un tramonto accanto alla purezza del bianco e del nero vibrano nei dipinti di IGNAZIO DOLIACH mentre sferzate di colore, orientate dalla dominante del nero, si compongono come presenza segnica connotando il drammatico e teso percorso di MARIO DI IORIO.

Un estremo rigore geometrico e costruttivo domina la terza sala.
Gli Incastri per sinopia, ultime ricerche di MARIO PALLI, riconducono alla disciplina operativa dell’artista, tesa a conciliare la libertà espressiva della sinopia con la razionalità dell’impianto.
Pittore e matematico, LUCIO SAFFARO è presente con un raffinatissimo studio di poliedro, mentre la geometria pittorica di PAOLO PAOLINI si confronta con la tensione progettuale di LIVIO SCHIOZZI, volta a regolare suggestioni intime misurando lo spazio e calibrando il colore.
La ricerca di CARLO CIUSSI degli anni settanta è sintetizzata dalla serena e sicura percezione del mondo definita dalla trasparente linearità di moduli essenziali.

La natura morta è il tema della quarta sala che si apre con una vanitas di LUIGI SPAZZAPAN affiancata dai Soffi di luce e dal Silenzio delle cose di SERGIO SCABAR, dove lo sguardo degli oggetti incontra il nostro restituendo il movimento sospeso della luce e la sonorità di parole non pronunciate.
La sospensione tra oggettività e surreale è colta anche dall’obiettivo di MICHELE FENZL MENARDI che in Waste – materiali n. 3 svela la vita misteriosa e insospettabile addensata nei rifiuti.

Nell’ultima sala lo sguardo scivola sulla lucente superficie perlacea delle Uova di Casorati di GRAZIANO NEGRI per scoprire i segni della polvere di bronzo che, agendo sotto il bianco velo dello smalto, anima la stabilità dell’immagine in una composizione che richiama il realismo magico ravvisabile nelle nature morte dello stesso Casorati. La fantasia dei segni che si rincorrono ricomponendosi in armoniche forme evocative emerge dalle grafiche di MASSIMO POLDELMENGO, mentre l’esigenza progettuale domina nel grande disegno di GIORGIO VALVASSORI dove le divagazioni fantastiche su particolari apparentemente autonomi rispetto al soggetto costruiscono la compiutezza dell’opera stessa.




 


 


 
                     
galleria regionale d'arte contemporanea luigi spazzapan
palazzo torriani - via marziano ciotti 51 - gradisca d'isonzo go
t. +39 0481 960816
galleria.spazzapan@gmail.com
www.galleriaspazzapan.it
orari
sabato-domenica 10-19
mercoledì-giovedì-venerdì 15-19
lunedì-martedì chiuso
ingresso: € 3,°° ridotto: € 2,°°
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