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Inaugurazione "Il progetto e l'opera: XVI e impronta del XVI / Massimo Poldelmengo

dal 08 agosto 2014 al 08 agosto 2014

Il progetto e l’opera è il titolo che accomuna una serie di mostre realizzate dalla Galleria Spazzapan in questi ultimi anni con l’obiettivo di rendere familiare il linguaggio dell’arte contemporanea anche al pubblico di non specialisti. Le rassegne prevedono l’esposizione di poche opere accompagnate da disegni, bozzetti preparatori e riflessioni dell’artista in modo da offrire al visitatore il racconto dell’opera stessa, dall’ideazione alla presentazione pubblica.
La grande scultura di ferro XVI realizzata da Massimo Poldelmengo nel 2012 e oggi posta davanti all’ingresso della Galleria si accompagna alla mostra XVI e Impronta del XVI realizzata in collaborazione con l’associazione culturale “Venti d’Arte”. Nel percorso proposto prende forma la storia di un progetto sviluppatosi in due opere diverse legate al medesimo pensiero. All’origine vi è la commissione a Poldelmengo di un’opera da porre nel vigneto di Ronco Pittotti, una splendida tenuta sulle colline a nord di Manzano coltivata dai Vignai da Duline, che vanta come punta d’eccellenza sedici filari di Pinot nero. La bellezza del luogo e il lavoro dell’uomo che da oltre cinquant’anni coltiva questo terreno nel pieno rispetto della natura ha ispirato l’artista nel realizzare una “mensa” profana, che posta su uno sperone di terra domina l’anfiteatro del podere offrendosi al visitatore come luogo di sosta per la vista e per la degustazione del vino sulla terra e nel paesaggio in cui è nato.
Il piano della mensa, formato da sedici lastre simboleggianti i filari di Pinot nero – vivi nell’impronta di ruggine che li accomuna al medesimo terreno –, si è sviluppato parallelamente in una seconda scultura, il XVI la cui tensione verticale rappresenta una diversa soluzione plastica dello stesso pensiero che si articola nello spazio volgendosi all’alto.
Il XVI collocato davanti alla Galleria assume anche un’altra valenza simbolica idealmente collegata alla storia della stessa Galleria le cui origini si allacciano al connubio tra arte e vino, un’acuta intuizione di Bruno Patuna che, alla metà degli anni sessanta, ritornò a Gradisca per dirigere l’Azienda di Soggiorno e Turismo, ente funzionale dell’appena costituita Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. La promozione del vino fu tra i primi obiettivi di Patuna e l’Enoteca Regionale Permanente “La Serenissima” nacque proprio con questo compito. Appassionato d’arte e amico degli artisti, Patuna iniziò a proporre nelle sale dell’Enoteca una serie di mostre e Gradisca divenne in breve un punto di riferimento, non solo regionale, per amanti dell’arte e del vino di qualità in anni in cui il vino non era il prodotto d’eccellenza che oggi conosciamo.
Ora la scultura di Massimo Poldelmengo, nata seguendo da vicino la rinascita di un grande vigneto, rappresenta concretamente la volontà di riallacciarsi alla storia della Galleria riproponendo in termini contemporanei la stretta affinità tra arte visiva e arte della produzione vinicola d’eccellenza.

Scriveva nel 1971 Bruno Patuna: “L’Enoteca svolge, oggi, attività complementare alle mostre d’arte, mentre, in origine, erano le mostre d’arte a svolgere funzioni di appoggio all’Enoteca. Questa inversione potenziale, dimostra, quindi, che l’unione tra arte e vino, consacrata a Gradisca, è del tutto congeniale”.



 


 


 
                     
galleria regionale d'arte contemporanea luigi spazzapan
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t. +39 0481 960816
galleria.spazzapan@gmail.com
www.galleriaspazzapan.it
orari
sabato-domenica 10-19
mercoledì-giovedì-venerdì 15-19
lunedì-martedì chiuso
ingresso: € 3,°° ridotto: € 2,°°
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