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VENO PILON NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

dal 17 aprile 2015 al 14 giugno 2015

Da lungo tempo idealmente unita alla “gemella” Pilonova galerija di Aidussina, la Galleria Spazzapan presentando questa mostra intende rinnovare la preziosa collaborazione con l’istituzione della vicina Slovenia con un’iniziativa organizzata per commemorare, a un secolo di distanza, la Grande Guerra, uno dei più orribili massacri nella storia dell’umanità.
Per la prima volta vengono fatti conoscere in Italia i disegni realizzati da Pilon sul fronte che, assieme agli acquerelli dipinti durante la prigionia in Russia, costituiscono una preziosa occasione per gettar luce su un periodo dell’artista fino ad ora pressoché sconosciuto ma di grande importanza per la sua opera a venire.

Veno Pilon (Aidussina [Slovenia] 1896 - 1970), dopo aver compiuto gli studi primari nella città natale, nel 1907 si iscrisse alla Scuola Reale di Gorizia dove conobbe, tra gli altri, Luigi Spazzapan e Marij Kogoj.
Il 15 aprile 1915, solo quattro giorni dopo conseguito il diploma scolastico, fu arruolato nell’esercito austroungarico che lo assegnò al 27° reggimento di fanteria. Dopo un periodo di addestramento a Lubiana, in dicembre fu inviato sul fronte dell’Isonzo e trascorse un gelido inverno sul monte Bogatin. Nel marzo 1916 il 27° reggimento fu inviato in Tirolo e in aprile partecipò all’offensiva di Arsiero e Asiago; in luglio il reparto cui apparteneva Pilon fu assegnato al fronte della Galizia dove, dopo un mese di combattimenti con il grado di ufficiale-cadetto Pilon e il suo battaglione furono catturati dai cosacchi e internati in Russia. Dopo un viaggio con tappe a Kiev e a Mosca, raggiunsero un campo di prigionia lungo il Volga nel governatorato di Tambrov e furono assegnati a uno stabilimento di cura nella città di Lipeck.
Pilon rimase a Lipeck fino al novembre 1918, quando la nostalgia di casa lo portò a fuggire prima che i prigionieri di guerra fossero ufficialmente rimpatriati. Il viaggio di ritorno lo portò da Kiev a Brest-Litovsk; da lì ripartì in treno e attraverso la Moravia, dopo un viaggio di ventidue giorni, raggiunse Vienna e proseguì per Lubiana dove, a causa del nuovo confine, fu trattenuto fino al dicembre dell’anno successivo quando finalmente poté raggiungere la nativa Aidussina.



 


 


 
                     
galleria regionale d'arte contemporanea luigi spazzapan
palazzo torriani - via marziano ciotti 51 - gradisca d'isonzo go
t. +39 0481 960816
galleria.spazzapan@gmail.com
www.galleriaspazzapan.it
orari
sabato-domenica 10-19
mercoledì-giovedì-venerdì 15-19
lunedì-martedì chiuso
ingresso: € 3,°° ridotto: € 2,°°
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